Papa Francesco, preso dai Cardinali “quasi alla fine del mondo”.

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Essere presenti in Piazza S.Pietro per l’elezione del Pontefice è stata una grande emozione.  Siamo comunque arrivati in piazza verso le 17,30 sotto una pioggia battente ma fiduciosi di non tornare a casa a “mani vuote”; l’attesa è stata un pò estenuante anche perché la pioggia era sempre più forte e gli ombrelli ci ostruivano la vista dei maxi schermi allestiti. Tutti aspettavamo il nuovo Papa anche il gabbiamo posatosi sul comignolo sembrava sollecitare i cardinali a fare presto perchè il mondo aveva bisogno di una guida sicura. Il tempo sembrava non passare e ci ha fatto pensare che anche quella sarebbe stata fumata nera al punto tale che eravamo rassegnati a tornare il giorno dopo, ma verso le 19,05 abbiamo visto un pò di fumo uscire dal comignolo che in primis a noi sembrava nero forse a causa della fuliggine che c’era dentro ma poi un lungo sbuffo bianco ha cancellato tutti i dubbi. “C’è il Papa” abbiamo esclamato e il nostro sguardo dal maxi schermo si è spostato sullo squarcio del tetto della cappella Sistina che si vede dalla piazza: il fumo si vedeva benissimo anche ad occhio nudo. Immediatamente ci siamo spostati sotto la loggia centrale della Basilica, ma un enorme ombrello a quadri ci ostruiva la vista e abbiamo sollecitato a chiuderlo, anche la pioggia è diminuita sembrava essere contenta di avere il nuovo Papa.
Quando il protodiacono ha pronunciato l’Habemus Papam è stata una grande emozione da Tachicardia. Quando poi è stato pronunciato il nome del Cardinale Bergoglio la folla (eravamo più di 100.000 persone, forse 150.000) non ha reagito con un boato perchè le aspettative erano altre. Bergoglio non era molto conosciuto Si pensava a Scola, Scherer, Ouellet. … quando abbiamo sentito il nome siamo rimasti un pò spiazzati perché non ce lo aspettavamo. Erano altri i cardinali dati tra i favoriti. Alla faccia delle previsioni date dai mass media che ragionano in termini terreni e immaginano il conclave come un parlamento  ove prevalgono le stesse logiche del PD, del PDL e del movimento 5 stelle. I giornali hanno fatto pronostici basandosi su criteri mondani. Francesco è stato scelto dallo Spirito Santo il quale ragiona in modo diverso  e per il bene della chiesa. Già il nome è tutto un segno dei tempi ed un programma di pontificato. Poi è il primo papa gesuita della storia ed è un papa latino americano dopo diversi secoli di papi europei. Un papa dalla periferia del cattolicesimo insomma ci voleva.
Abbiamo pregato insieme al Santo Padre il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Gloria. Poi, c’è stato qualche minuto di silenzio in cui Francesco ci ha chiesto di pregare per lui ed è stato bello, e dopo ci ha dato la sua benedizione. E’ sembrata una persona molto semplice, concreta, va dritto al cuore del problema. Il problema è quello di fortificarci nella fede, di evangelizzare, di portare Cristo alle genti, mentre i mass media si concentrano su altre cose secondarie (IOR, Vatileaks, pedofilia) con l’intento di buttare solo fango sulla chiesa.
Il Signore non smette mai di sorrenderci e noi gli affidiamo alla sua cura il nuovo e già simpatico Papa  formatosi nelle favelas argentine.

Nella galleria sono presenti le foto dell’evento.

Sabino e Daniela.

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