Corona di Avvento 2016

Domenica è cominciato l’anno liturgico ovvero anche il periodo di Avvento. Con l’occasione abbiamo realizzato vicino all’altare una corona di avvento molto sobria.

prima domenica

dav

seconda domenica

terza domenica

terza domenica

quarta domenica

quarta domenica

Ancora una volta il tempo di Avvento invita alla speranza, piccolo germoglio messo nel cuore di ciascuno da Colui che è creatore, padre e redentore.

Questa corona  si ispira al testo del profeta Isaia… «Dio degli eserciti, ritorna!, Proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato» (dal salmo 79)

Le letture che la liturgia propone costituiscono un insistente invito alla fiducia, incoraggiando ancora una volta ciascuno a rinnovare il proprio cuore nell’attesa della novità di Dio perennemente rinnovata.

Come in un crescendo, di settimana in settimana le letture ci conducono a riscoprire il senso profondo del Natale:

1) « Vegliare » sulla nostra speranza e su quella di chi abbiamo accanto, perché non si spenga (1° dom.);

2) ƒsperare che è possibile per tutti, ancora una volta, «raddrizzare i sentieri »delle proprie vite per ritornare al Signore (2° dom.);

ƒ3) «testimoniare» che la gioia è possibile anche nel cuore del quotidiano più buio (3° dom.);

4) ƒ«perché niente è impossibile a Dio» che sa mantenere le sue promesse (4° dom.).

Si ricorda il notissimo testo di Isaia che ogni Avvento preghiamo come antifona del quarto giorno della Novena in preparazione al Natale, il 19 dicembre:

« O germoglio di Jesse, che ti innalzi come segno per i popoli: tacciono davanti a te i re della terra, e le nazioni t’invocano: vieni a liberarci, non tardare».

La composizione proposta è molto sobria, quasi spoglia; un invito a non fermarsi su di essa, ma ad andare oltre, ricercando l’essenziale.

La struttura di base che accompagnerà le composizioni delle quattro settimane, è costituita da un ceppo adagiato a terra accanto a cui si innalza un ramo ancora vegetato.
Un piccolo bouquet, posto accanto al ceppo, costituirà di settimana in settimana la nota fiorita.
La prima domenica potrà essere sufficiente proporre la sola struttura, accompagnata dalla prima candela; la seconda domenica, vigilia della solennità dell’Immacolata, un cespuglio di lauroceraso fa da sfondo al ceppo posto in verticale, mentre sul davanti sbucano alcuni rami di azalea. Il bouquet fiorito, semplicissimo, è realizzato con rose bianche e foglie di edera con i loro frutti
«Esulto e gioisco nel Signore» (Is 61,10)
Tulipani o lilium rosa, la terza settimana in cui la liturgia ci invita a rallegrarci, ma anche piccole zucche gioiose e qualche pannocchia, segno dei frutti di bontà e giustizia che il Signore sa far germogliare.
L’ ultima domenica non anticiperà il Natale, mantenendo fino all’ultimo il clima di attesa e di essenzialità dell’Avvento, quindi il bouquet riprenderà il colore violetto dei paramenti.

Questo è invece il nostro alberello di Natale

Jpeg

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